Libro tattile: materiali

Per produrre “in casa” dei libri tattili, non sono necessari materiali di pregio: anzi, il più delle volte, essi sono composti con materiali “poveri”, quali:

  • stoffe di vario genere (velluto, “lana cotta”, cotone di vario peso e tramatura, seta, raso, panno, jeans, ecc.), possibilmente in tinta unita (tranne quando sia il soggetto rappresentato a richiedere una specifica combinazione di toni o di colori, come ad es. i Dalmata della “Carica dei 101”);
  • velcro, carta da parati, moquette e, tendaggi altra tapezzeria;
  • pelletterie, altro materiale delle concerie (pellicce, possibilmente dal pelo corto e pelli varie);
  • spugne di vario spessore, tipologia e tramatura;
  • corde e cordoncini di vario materiale (cotone, lana, raffia…);
  • materiale da imballaggio;
  • portauova di cartapesta o di plastica;
  • gommapiuma;
  • Nylon e microfibra;
  • Polistirolo;
  • tappi in plastica delle bottiglie o bottigliette (di bevande, detersivi, ecc.);
  • pagliette in acciaio che si usano per pulire le pentole;
  • bottoni di diverso spessore e forma;
  • Pizzi e merletti;
  • diversi tipi di pasta e di riso;
  • Farina;
  • vari tipi di cartoncino;
  • carta vellutina;
  • carta stagnola;
  • carta vetrata;
  • cotone idrofilo o in piccoli batuffoli, anche colorati;
  • dischetti per la pulizia del viso;
  • toulle di diversi colori e spessori;
  • materiali che si trovano già in natura, come ad esempio: sabbia, sassolini, conchiglie, corteccia degli alberi, foglie, pigne…

 I materiali devono in ogni caso essere di una certa resistenza e consistenza: se sono troppo fragili, c’è il rischio che prima o poi si rompano, con grave danno per tutto il lavoro già fatto.

E’ altresì sconsigliabile usare specchi, vetri, lame, ferro e altri materiali taglienti o tossici o che presentino comunque evidenti pericolosità… I libri di questo tipo devono essere pensati per poter essere toccati da chiunque ed in assoluta sicurezza…

Come base si devono usare fogli di cartone molto spesso o di compensato.

Le colle possono essere le più varie: Vinavil, colle a presa rapida, ecc. Si sconsiglia l’uso di materie tipo “Attak” che presuppongono una particolare dimestichezza in chi se ne serve.

Per rilegare le pagine di un libro tattile, si può usare dello spago o della raffia e simili; i fori si possono praticare con quegli arnesi che si usano per fare i fori nei quaderni ad anelli. Altri sistemi di rilegatura – come le classiche “spiraline” – sono ottimi ma sicuramente più costosi. L’importante è che il libro sia rilegato in modo tale da poter essere aperto del tutto così che chi lo sfoglia lo possa “guardare” nella sua totalità.

Buon Lavoro! e tanta creatività’ e fantasia!

Un completo esempio di struttura di libro tattile è scaricabile QUI.