Una selezione dei nostri pezzi
febbraio 23rd, 2010Ecco alcune fotografie dei pezzi custoditi nel nostro museo. Abbiamo spesso esposizioni temporanee e quindi molti altri possono essere visti venendoci a trovare.
Ecco alcune fotografie dei pezzi custoditi nel nostro museo. Abbiamo spesso esposizioni temporanee e quindi molti altri possono essere visti venendoci a trovare.
E’ da oggi possibile preiscriversi ai nostri laboratori didattici. In pratica cliccando su QUESTO LINK (che si può trovare anche nella colonna di destra sotto la voce “chi siamo” apparirà un modulo che permette di raccogliere le principali informazioni che servono alla nostra Segreteria per organizzare al meglio la visita di una scolaresca.
La preiscrizione non è impegnativa ma serve a facilitare il contatto con le scuole.
(foto by Brandy Shaul)

Ci è stata segnalato il disappunto sul prezzo di 10€ riportato nella pubblicazione ViviPadova e su come questo valore possa costituire un ostacolo alla visita da parte della scolaresche: si tratta di un fraintendimento e ci dispiace molto dell’accaduto.
Il prezzo è indicativo e dipende dall’insieme di servizi che vengono proposti alle scolaresche (in primis la merenda). Si tratta dunque un valore assolutamente trattabile e modificabile in base alle specifiche richieste delle scuole.
Per maggiori informazioni preghiamo quindi tutto il personale docente interessato ai nostri laboratori (e che si è arresa di fronte al prezzo…) di contattarci al numero 049-668.3000.
(fotografia da Flickr by jasohill)
E’ stata pubblicato su ViviPadova e sul Padovanet la descrizione del Laboratorio Didattico che abbiamo approntato per le scolaresche della Scuola d’Infanzia e per le prime due classi della Scuola Primaria.
La Segreteria del Museo è a disposizione per tutti i chiarimenti del caso e l’eventuale prenotazione.
La durata è di circa 3 ore e prevediamo anche un piccolo spazio merenda.
Proseguendo nella nostra personale rassegna video, vi segnalo questo eccellente filmato che ritrae la preziosa locomotiva Marklin FB.03, un pezzo di indubbia rarità molto ambito dai collezionisti.
Questo video, come tutti quelli segnalati, è sempre disponibile sul ns. canale video su youtube (raggiungibile cliccando nell’apposita sezione della prima colonna) piuttosto che selezionandolo direttamente nel piccolo televisore in basso a destra
Giostra tedesca anni ‘20, inserito originariamente da museovenetogiocattolo.
Questa giostra-ruota panoramica rappresenta quella esistente al Prater di Vienna ed è la più importante realizzata dalla ditta Doll ad inizio secolo.
L’acquisto aveva motivazioni ludico/didattiche essendo abbinato a quello di una macchina a vapore statica, il cui meccanismo permetteva di far funzionare ruote, dinamo per accendere lampioni, giostre, mulini a vento ecc.
Si è molto diffuso il collezionismo di questi accessori perchè sono stati prodotti in grande varietà e quantità.
Treno passeggeri Märklin FE 3021, inserito originariamente da museovenetogiocattolo.
Dimensioni: 32,5cm la locomotiva. 26cm il tender. Questa locomotiva elettrica del 1904 è tra le più rare e ricercate.
Tutti i treni prodotti dalla ditta Märklin sono numerati e dal numero iniziale si capisce la serie di appartenenza:
La locomotiva riprodotta in foto è presente anche nella versione con motore a vapore e con doppio motore a molla.
Ad esempio, il 1021( doppio motore a molla) è più lungo di quello elettrico, a causa del motore di dimensioni più grandi, che altrimenti non ci sarebbe stato all’interno della cabina.
Tutt’ora esistente, questa ditta originaria di Göppingen è motivo di enorme vanto per i tedeschi, poichè quando negli anni ‘50-’60 quasi tutte le ditte di giocattoli hanno iniziato a chiudere (inclusa la padovana Ingap ed i grandi nomi tedeschi)per la conncorrenza dei giapponesi, questa è sopravvissuta.
Infatti, la nuova concorrenza orientale di grande talento nella produzione di automobili, non si è specializzata in quella dei treni, lasciando così immutato il primato alla Märklin.
NAVE MILITARE BING 1904, inserito originariamente da museovenetogiocattolo.
La serie più antica di navi è da attribuire alla ditta Bing di Norimberga, che ha fatto una piccola produzione per l’Italia.
Le serie erano tre: da 50, 60 e 75cm.; le prime, riconoscibili per i due fumaioli, hanno preso rispettivamente il nome di Sicilia e Piemonte.
Queste navi rappresentavano la marina militare italiana che prestò i primi soccorsi nel 1908 al terremoto di Messina.
La corazzata Regina Elena era una di queste
Auto berlina 1931, inserito originariamente da museovenetogiocattolo.
Grande limousine di 50 cm.
In latta, litografata, a sei luci con porte apribili e guidatore.
Auto appartenente alla casa Bub di Norimberga (1851-1964), questo modello è uno dei più grandi mai prodotti, ha inoltre un meccanismo incorporato che accende la freccia quando l’asse davanti gira.
Questa ditta che si affianca alla Carette nel 1905 con la produzione di treni a molla e poi nel ‘15 con quelli elettrici, continua anche dopo la seconda guerra mondiale, con modelli a buon mercato e di una misura inusuale che non ebbero gran successo.
La collaborazione con la Carette prima della 1° guerra influenzò molto la Bub, tanto che è difficile notare differenze tra le due aziende non solo per ragioni estetiche, ma anche perchè molti componenti metallici sono stati usati per diverso tempo, come: parti dello chassis, parafanghi, ruote e la figura dell’autista che è rimasta invariata fino al 1930.
Abbiamo aperto su YouTube (e riportato in basso a destra nel sito, dove è possibile scegliere tra tutto l’archivio disponibile) un canale video dove raccogliere i filmati (professionali ma anche soprattutto amatoriali) dei Musei e delle collezioni che visitiamo.
Per ora partiamo con 18 filmati da 10 minuti circa ciascuno girati al Museo del Giocattolo di Stoccolma.
Sappiamo che la qualità video non è eccellente e contiamo di fare molto meglio nelle prossime settimane.
Se nel frattempo qualche lettore vuole vedere pubblicate le proprie foto di giocattoli o filmati inediti non deve far altro che contattarci a museovenetogiocattolo@gmail.com.
Nel frattempo ecco un piccolo assaggio